Il nostro programma

Visualizza il nostro programma (PDF)

Iniziativa Democratica per la Puglia

LA VISION
Perseguiamo una visione di sviluppo integrata e policentrica, capace di coniugare:

  • lo sviluppo alle connotazioni che caratterizzano il nostro territorio, all’infrastrutturazione logistica, alla crescita intelligente e al
    consumo di suolo zero;
  • la tutela del patrimonio ambientale, culturale e identitario disponibile alla sua valorizzazione;
  • il posizionamento geografico all’incremento dei flussi turistici;
  • l’inclusione sociale delle fasce deboli, il contrasto all’illegalità e alle discriminazioni di ogni genere, la percezione del senso di
    sicurezza al rafforzamento dei servizi pubblici e delle politiche di rigenerazione urbana sostenibile;
  • la tutela degli animali all’introduzione di politiche attive finalizzate a sostenere la creazione di servizi innovativi e contenere il
    randagismo.
    La Vision si fonda sul valore delle alleanze fra i presidi istituzionali e fra questi e il privato che opera nei diversi settori produttivi
    e del volontariato; sui principi di eguaglianza e di pari dignità per tutti, consapevoli di essere la sentinella dei diritti di tutti e
    autentici “Costruttori di Bellezza”.
    “UNA CITTA’ CHE LAVORA”
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO E LE POSSIBILI VIE DI FUGA
    Per portare a effettivo valore economico le potenzialità che il territorio esprime rispetto ai molteplici settori di intervento
    economico in grado di produrre significativi margini di crescita, è indispensabile rafforzare le alleanze tra i diversi attori che
    influenzano le dinamiche di sviluppo locale.
    L’alleanza tra pubblico e privato per una Logistica integrata
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
    – il livello di integrazione infrastrutturale fra Porto, Interporto e Aeroporto è ancora inadeguato, rappresentando la barriera
    allo sviluppo del traffico merci nord/sud – est/ovest;
    – le barriere da rimuovere per perseguire obiettivi di crescita effettivi sono rappresentate dall’eccesso di burocrazia e dagli
    appesantimenti amministrativi nonché, dalla pressione fiscale.
    LE POSSIBILI VIE DI FUGA
    – intensificare le relazioni tra tutti i soggetti pubblici e istituzionali coinvolti per avviare le procedure per l’individuazione di un
    unico soggetto gestore dell’infrastruttura logistica;
    – sostenere l’introduzione di processi di semplificazione amministrativa e di politiche di agevolazione fiscale, che rappresentano
    l’unica reale via d’uscita per rilanciare sviluppo e occupazione;
    – la ZES Adriatica, e il ruolo centrale che il Porto di Bari è in grado di svolgere, costituisce la leva strategica su cui occorre
    svolgere un’azione pro-attiva, affinché i benefici previsti dalla normativa vigente vengano portati a reale ed effettivo valore
    economico e sociale.
    L’alleanza tra le istituzioni i cittadini e le imprese per sostenere i processi di
    rigenerazione urbana sostenibile e lo sviluppo socio-economico
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
    – inadeguata articolazione e redistribuzione di servizi per la collettività, le imprese e gli addetti rispetto alle differenti esigenze
    espresse dai cinque Municipi;
    – interventi settoriali, incapaci di perseguire obiettivi di sviluppo integrato;
    – esistenza di “vuoti” urbani, che diventano degrado urbano, con tutte le loro implicazioni, sia in termini di indici di illegalità
    diffusa, che di percezione del senso di sicurezza, oltre che di distanza percepita dalle Periferie rispetto al Centro.
    LE POSSIBILI VIE DI FUGA
    – riorientare i servizi alle effettive esigenze della collettività, imprese e addetti, analizzando i diversi bisogni di ogni Municipio
    rispetto al target di popolazione residente che esprime;
    – prevedere la “cucitura” tra le aree a destinazione produttiva, le aree commerciali adiacenti e i bordi urbani contermini,
    riempendo il “vuoto” urbano esistente, generando così inclusione, sviluppo e nuova occupazione;
    – superare la logica di interventi settoriali per generare nuove relazioni interistituzionali e intersettoriali, coniugando gli
    interventi di infrastrutturazione integrata e ambientalmente sostenibile, al potenziamento dei servizi di TPL, alla conciliazione
    vita-lavoro, all’orientamento e formazione, al potenziamento dei servizi sociali per sostenere le fasce deboli e gli operatori dei
    servizi culturali, per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale disponibile.
    L’alleanza tra scuola – ricerca – lavoro
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
    – i processi di integrazione tra istituzioni universitarie e scolastiche/formative e fra queste e le filiere produttive dell’industria,
    dell’artigianato, del commercio, dei prodotti tipici e tradizionali, dell’industria turistica, culturale, artistica e dello spettacolo,
    sono ancora troppo distanti dai modelli più evoluti e inclusivi praticati in altre Città Metropolitane e, più in generale, negli
    Stati membri dell’UE.
    LE POSSIBILI VIE DI FUGA
    – Occorre siglare un patto con le istituzioni della ricerca e formative, per trasferire alla popolazione scolastica la
    consapevolezza dell’importanza di tutelare e preservare i nostri valori antropologici, le emergenze ambientali, nel segno della
    Bellezza e dell’innovazione, per assicurare modelli di sviluppo innovativi e ambientalmente sostenibili, orientati a preservare
    il binomio “tradizione – innovazione”.
    L’alleanza tra gli operatori culturali, ambientali e del sociale e fra questi e le Istituzioni
    regionali e locali
    E’ un tema complesso che va interpretato in tutte le sue sfaccettature, costituendo il perno centrale della rivoluzione culturale
    che vogliamo sostenere, ponendo al centro dell’azione amministrativa la costruzione della “Bellezza”; il nostro segno distintivo,
    che protegge e valorizza le componenti naturali, paesaggistiche, storiche, culturali e socio-economiche della nostra terra e
    sprigiona energia positiva, per generare servizi a favore di tutti, con particolare attenzione alle persone disabili e alle loro
    famiglie, agli immigrati regolari e ai minori stranieri non accompagnati, agli animali randagi e alle famiglie di quelli che hanno
    casa.
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
     politiche pubbliche a sostegno delle imprese culturali, che scontano il deficit di sussidi a pioggia erogati per diversi decenni
    senza preoccuparsi più di tanto del valore economico che avrebbero potuto produrre;
     modelli di collaborazione pubblico-privato superati e anacronistici, dettati dall’ancoraggio allo stereotipo classico delle
    concessioni in uso;
     gestione pubblica di servizi specialistici, in particolare rispetto alle problematiche ambientali (e animaliste) in assenza di
    competenze idonee ad assicurare livelli qualitativi adeguati alle aspettative dei Cittadini;
     rispetto al tema delle politiche sociali, i fattori critici di successo vengono ampiamente espressi nella descrizione del
    Programma su “La Città inclusiva e solidale”.
    LE POSSIBILI VIE DI FUGA
     superare l’attuale architettura dell’organizzazione dei servizi che non incentiva forme di partenariato pubblico-privato,
    nonostante le vigenti disposizioni di legge che sostengono la gestione del patrimonio pubblico, in capo a organizzazioni del
    privato sociale, ambientale e culturale.
    .
    LE AZIONI DEL PROGRAMMA
    Azioni per la logistica integrata, le infrastrutture e i servizi a supporto delle imprese
  • Favorire e incentivare il partenariato pubblico-privato per sostenere i processi di integrazione infrastrutturale in atto tra Porto,
    Interporto e Aeroporto, nonché quelli connessi ai profili gestionali dell’infrastruttura logistica;
  • Presidiare il Governo regionale affinché dia piena attuazione alla Zona Economica Speciale (ZES) Adriatica, per l’importanza che
    riveste per le nostre imprese accedere a semplificazioni amministrative e agevolazioni fiscali;
  • Sostenere il completamento della Camionale per il deflusso dei mezzi pesanti;
  • Incrementare il presidio territoriale, anche attraverso sistemi di videosorveglianza, quale deterrente per contrastare il fenomeno
    delle discariche a cielo aperto, inasprendo le sanzioni economiche per chiunque sversi rifiuti solidi nella Zona Industriale;
  • Rilanciare l’Area di Sviluppo Industriale (ASI Bari-Modugno) attraverso l’incremento di servizi innovativi a favore delle imprese e il
    miglioramento di quelli attualmente esistenti; il potenziamento del TPL; la realizzazione di servizi attualmente assenti per la
    conciliazione vita-lavoro (asili nido, punti di ristoro, aree a verde attrezzato);
  • Riorientare le funzioni della Fiera del Levante per invertire la tendenza a farne “spezzatino immobiliare” e proiettarla nel nostro
    tempo, caratterizzato da Campionarie specializzate, che mettono in relazione domanda e offerta tra operatori professionali.
    Azioni di “cucitura urbana”
  • Riconnettere l’Area industriale a quella commerciale di prossimità, per ricucire il “vuoto” esistente tra quel tratto di bordo urbano
    e i Municipi contermini, allo scopo favorire gli spostamenti da e per il luogo di lavoro, sostenere i processi di riqualificazione
    urbana sostenibile, anche attraverso lo sfruttamento di aree pubbliche abbandonate, per realizzare orti urbani a gestione privata
    e incentivare l’insediamento di nuove attività produttive, commerciali e di servizi;
  • Riorganizzare la distribuzione dei servizi essenziali per la collettività dei cittadini, le imprese e gli addetti dislocati nei cinque
    Municipi, in funzione delle esigenze espresse dalla popolazione target di ogni Municipio;
  • Adottare la “Carta della Qualità edilizia”, un codice etico che dovrà orientare l’architettura della “Città Nuova”, sia rispetto al
    nuovo da costruire, che rispetto all’esistente da riqualificare, come le Piazze e gli spazi di relazione, anche ricorrendo a forme di
    “Arte Urbana” per accrescere il senso estetico dei cittadini;
  • Incentivare il ricorso a nuovi strumenti di pianificazione urbanistica promuovendo Partenariati Pubblico Privati (PPP);
  • Potenziare la Metropolitana leggera di superfice, prevedendo nuove fermate e una riduzione significativa dei tempi di attesa, in
    particolare a vantaggio dei pendolari residenti nelle aree periferiche della Città.
    Azioni a sostegno dell’industria culturale e turistica per una “Città Nuova”
  • Completare il “Miglio dei Teatri” (Margherita, Mercato del pesce, Sala Murat), rivisitando il restauro filologico dei corpi edilizi e le
    modalità di gestione di questa centralità urbana;
  • Rafforzare il sistema dell’arte (Petruzzelli, Margherita, Piccinni, Kursal, Pinacoteca, Santa Scolastica) creando connessioni
    funzionali e organizzative con la rete dei Grandi monumenti (Castello, Cattedrale, Basilica di S. Nicola), saldando la connessione
    con gli edifici dell’Università ed ex Manifattura dei Tabacchi, attraversando le grandi Piazze e i Grandi Viali della nostra Città;
  • Accelerare i tempi di realizzazione del Porto turistico di S. Cataldo, allo scopo di sostenere i processi di cambiamento in atto;
  • Sviluppare un’offerta turistica integrata tra imprese delle filiere culturali, turistiche e dei prodotti “tipici”, per la
    valorizzazione/fruizione degli attrattori ambientali, culturali;
  • Promuovere itinerari turistici tematici (cultura, spiritualità, enogastronomia, tradizione e folklore);
  • Incentivare il ricorso al Partenariato Speciale Pubblico Privato per favorire la fruizione del patrimonio culturale disponibile.
    Azioni trasversali e intersettoriali a sostegno del lavoro e dell’ambiente
  • Sostenere la competitività delle imprese legate ai settori trainanti, attraverso la realizzazione di interventi di qualificazione
    dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio e di processo/organizzativa;
  • Sviluppare progetti di formazione-lavoro in una prospettiva di lifelong learning, promuovendo l’impiego di nuove tecnologie e
    sostenendo la costituzione di start up innovative e di reti di imprese multisettoriali;
  • Incrementare l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili per la pulizia degli spazi pubblici, introducendo un regime sanzionatorio per
    chi concorre a rendere insalubre l’ambiente;
  • Sperimentare modelli innovativi di promozione dei consumi ambientalmente sostenibili (dynamic packaging, plastic free), anche
    delle produzioni tipiche che incorporano elementi di qualità e di salubrità;
  • Sostenere l’acquisito e incentivare l’utilizzo di macchinette mangia plastica da posizionare in luoghi ad alta intensità di affluenza;
  • Incentivare l’adozione di politiche di tutela degli animali e delle loro famiglie attraverso:
    • la creazione di uno sportello legale per gestire le pratiche per il benessere degli animali (Progetto Canile 3.0);
    • la sterilizzazione di cani/gatti randagi e l’installazione obbligatoria di microchip a tutti gli animali entro 2 mesi dalla nascita;
    • l’azzeramento delle spese veterinarie per i non abbienti e per chi adotta da un canile/gattile comunale;
    • la realizzazione di piattaforma web di collaborazione tra associazioni animaliste iscritte all’Albo, con inserimento dati cani
    dei canili e delle adozioni con schede comportamentali e foto degli animali.
    “UNA CITTA’ INCLUSIVA E SOLIDALE”
    La politica ha il dovere di promuovere i diritti e il benessere delle persone disabili e degli immigrati regolari, così da garantire un
    rapido cammino verso lo sviluppo inclusivo, perseguendo obiettivi concreti ed effettivamente raggiungibili, quali:
  • potenziamento dei servizi educativi, sanitari e per il tempo libero, anche attraverso il recupero e la riconversione funzionale di
    edifici pubblici dismessi;
  • favorire i processi di inclusione socio-economica di ogni cittadino, anche attraverso l’attivazione di politiche interistituzionali
    e intersettoriali, al fine di garantire un efficiente sistema di servizi integrati, identificare responsabilità e competenze di
    soggetti pubblici e del privato sociale a vario titolo interessati.
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO E LE POSSIBILI VIE DI FUGA
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
     La vera barriera da abbattere è quella della frammentaria dei servizi a sostegno delle disabilità, e più in generale delle fasce
    deboli, che deriva dalla sovrapposizione di molteplici responsabilità istituzionali che rendono talvolta difficile il rapporto tra
    cittadino e il sistema del welfare, oltre a produrre alti costi di gestione.
    LE POSSIBILI VIE DI FUGA
  • classificare le esigenze della popolazione in condizione di fragilità sociale e sanitaria nei cinque Municipi, suddividendole per fascia
    di età Infantile/fanciullezza – pre/adolescenza – adultità, al fine di strutturare adeguate risposte ai bisogni;
  • attivare azioni mirate alla promozione della vita sociale delle famiglie con disabilità e della popolazione migrante;
  • incrementare l’offerta di strutture sportive da destinare all’inserimento dei minori disabili e dei minori immigrati, in particolare
    quelli non accompagnanti;
  • rendere disponibili le strutture pubbliche, incluse quelle confiscate alla criminalità organizzata;
  • riqualificare le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie pubbliche esistenti, al fine di renderle più confortevoli come luogo di
    servizio e di incontro per la comunità;
    LE AZIONI DEL PROGRAMMA
    Rispetto agli obiettivi generali indicati, le Azioni da intraprendere sono le seguenti:
  • istituzione della figura del garante dei diritti delle persone con disabilità, che dipenda funzionalmente da quella regionale;
  • istituzione della figura dirigenziale nel welfare del Disability Manager, con il ruolo di coordinatore di tutti i servizi per favorire
    l’accessibilità urbanistica, il coordinamento socio-sanitario, l’inclusione scolastica, quella lavorativa e il turismo, mediante il
    superamento dei confini dei servizi e la valorizzazione delle professionalità esistenti sul territorio;
  • istituzione nei cinque Municipi di un Equipe interistituzionale e intersettoriale, composta dai rappresentanti del Comune
    provenienti dai settori del Welfare e PEGL dell’Ufficio Scolastico, dell’ASL e del privato sociale in grado di esaminare tutte le
    esigenze dei minori disabili e dei minori stranieri non accompagnati, allo scopo di garantire un efficiente sistema di servizi al
    cittadino in condizioni di fragilità sociale e sanitaria;
  • istituzione di un Tavolo Permanente di coordinamento sulla disabilità per ambiti tematici: mobilità, barriere architettoniche,
    formazione, sanità, educazione, lavoro, tempo libero, etc., presieduto dal Disability Manager e composto da un
    rappresentante di ogni Equipe interistituzionale e intersettoriale, per garantire una modalità partecipata capace di offrire
    risposte più efficaci e superare le barriere connesse ad approcci settoriali, che non tengono conto delle relazioni esistenti fra
    servizi diversi;
  • istituzione di un Tavolo Permanente di coordinamento sui fenomeni migratori, per la definizione delle soluzioni da adottare
    per l’inserimento sociale degli immigrati regolari e dei minori non accompagnati;
  • attivare servizi di TPL riservati alle categorie protette;
  • abbattimento delle barriere comunicative nelle attività istituzionali del Comune con il riconoscimento della LIS e LIS tattile
    per la promozione dell’inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche;
  • istituzione di una short-list di interpreti di LIS e di LIS tattile qualificati, al fine di rendere accessibili tutti gli eventi;
  • promozione della LIS in tutti gli ambiti di rilevanza sociale;
  • recupero e riconversione funzionale delle strutture pubbliche dismesse, da affidare alle aziende che operano nel sociale per
    realizzare servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e ricreativi;
  • riqualificare le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie pubbliche esistenti per migliorare la qualità dei servizi esistenti e
    favorire momenti di incontro e di aggregazione sociale;
  • Sviluppare progetti per la formazione specialistica di professionalità da inserire nel mondo del lavoro, per incrementare i servizi di
    sostegno e inclusione delle fasce deboli (disabili, famiglie di disabili, immigrati regolari, minori immigrati non accompagnati);
    “UNA CITTA’ SICURA”
    La politica ha il dovere di intervenire nel contrasto all’illegalità, per generare in noi un senso di sicurezza maggiore, fondato sul
    confronto partecipativo con la cittadinanza, per l’individuazione delle azioni di contrasto da intraprendere e aumentare il senso
    di sicurezza percepito da cittadini e imprese.
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO E LE POSSIBILI VIE DI FUGA
    I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO
  • I problemi alla vita nei contesti marginali costituiscono la vera “fragilità” che occorre superare, la vera e propria barriera allo
    sviluppo socio-economico, all’integrazione delle fasce deboli, soprattutto in termini di relazioni e rapporti improntati alla
    comune condivisione degli spazi e delle esperienze.
    LE POSSIBILI VIE DI FUGA
  • analisi degli indici di illegalità e del livello di sicurezza percepito nei cinque Municipi, classificando i reati per tipologia al fine di
    attivare specifiche azioni di contrasto;
  • potenziare l’illuminazione nei contesti fragili;
  • attivare azioni di inclusione sociale sia per la popolazione autoctona che allogena;
  • analizzare l’offerta di strutture pubbliche disponibili da recuperare, incluse quelle confiscate alla criminalità organizzata, per la
    realizzazione di servizi innovativi;
  • sostenere il fabbisogno di sicurezza espresso degli esercenti attività economica;
  • riqualificare gli spazi aperti alla fruizione pubblica.
    LE AZIONI DEL PROGRAMMA
    Dall’analisi dei fattori critici di successo e delle possibili vie di fuga è stato possibile definire le specifiche Azioni da intraprendere
    per favorire l’attuazione di una strategia di riqualificazione urbana/umana sostenibile, capace di dare una risposta concreta al
    fabbisogno di legalità e sicurezza espresso da cittadini e imprese.
    Si ritiene, pertanto, indispensabile orientare l’azione ammnistrativa all’attuazione delle Azioni specifiche di seguito indicate:
  • potenziamento del sistema di video sorveglianza per un miglioramento complessivo del senso di sicurezza;
  • potenziamento del presidio territoriale, in particolare nei contesti a più alto indice di illegalità, per prevenire azioni criminose,
    anche attraverso accordi con Prefettura e Questura;
  • potenziamento e riorganizzazione del Comando della Polizia Municipale per una redistribuzione dei servizi di presidio
    territoriale in relazione alle esigenze specifiche espresse da ciascun Municipio;
  • potenziamento dell’illuminazione negli spazi aperti a più alta concentrazione di aggregazione sociale, anche migrante;
  • allestimento di servizi specialistici orientati a ridurre l’indice di evasione dall’obbligo scolastico;
  • potenziamento dei servizi essenziali alla cittadinanza, in particolare prevedendo la riconversione del patrimonio pubblico
    dismesso o confiscato alla criminalità organizzata, per ridurre il disagio abitativo e realizzare centri polivalenti e di ascolto per
    la popolazione autoctona e allogena;
  • potenziamento dei servizi sociali orientati a sostenere l’inclusione sociale di minori a rischio di coinvolgimento in attività
    criminose;
  • creazione di una task force per individuare, nei quartieri a più alta concentrazione di immigrati, le soluzioni da adottare per
    favorire l’accesso ai servizi essenziali e accrescere il senso di appartenenza alla comunità;
  • incremento delle aree a verde attrezzato negli spazi aperti alla fruizione pubblica per favorire condivisione di esperienze e
    scambi culturali;
  • mitigare la tendenza a delinquere dei minori, favorendo la partecipazione alle Officine del Sapere, utili a favorire
    l’inserimento lavorativo.

Iniziativa Democratica per la Puglia

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi